€ 100.00
a cura di X. Toscani C. Repossi M.P. Sacchi
pp. CXCII + 800
G.B. Montini-Paolo VI, Carteggio, II: 1924-1933. I: 1924-1925
G.B. Montini-Paolo VI, Carteggio, II: 1924-1933, tomo primo: 1924-1925, a cura di Xenio Toscani, Cesare Repossi, Maria Pia Sacchi, pp. CXCII + 800, € 100,00.
Dopo il primo volume in due tomi, uscito nel 2012, che pubblicò il carteggio di G.B. Montini (poi Papa Paolo VI) per gli anni 1914-1923 (gli anni degli studi liceali e seminaristici fino all’ordinazione sacerdotale nel 1920, e i tre anni di studi a Roma), esce ora il primo tomo del secondo volume, che pubblica in edizione critica e con ricco apparato di note il carteggio di G.B. Montini nel 1924-1925.
Con le lettere del biennio 1924-1925 si inizia così a documentare in modo più ampio e preciso di quanto non sia stato possibile fare in precedenza quello che la storiografia chiama abitualmente il decennio fucino di Giovanni Battista Montini. A partire dal 1924 infatti il giovane sacerdote bresciano, che nel 1920 si era trasferito a Roma per proseguire gli studi, inizia il suo servizio in Segreteria di Stato e, parallelamente, assume il ruolo di assistente ecclesiastico della Federazione Universitaria Cattolica Italiana (FUCI), prima nel Circolo romano e poi per l’intera Federazione italiana. Alla formazione dei giovani studenti universitari Giovanni Battista Montini ha dedicato le sue migliori energie per un decennio, fino alla conclusione del suo servizio nel 1933. Le lettere di questo periodo, oltre ai rapporti con la famiglia, documentano la vastissima rete di contatti intessuta con gli studenti universitari, con gli assistenti dei circoli fucini e con gli intellettuali coinvolti nell’attività formativa rivolta ai giovani o dei quali si leggevano e si diffondevano gli scritti. Sullo sfondo poi si intravede l’evolversi della situazione italiana sotto il regime fascista così come lo sforzo della Chiesa sotto il pontificato di Pio XI di misurarsi con i totalitarismi europei. Come per il primo volume, la pubblicazione dei testi è arricchita da un ricco apparato di note storiche e da un’ampia introduzione che, con contributi diversi, delinea il quadro storico dell’epistolario, lo analizza dal punto di vista dello stile letterario e ne mette in luce il valore come singolare autoritratto di Giovanni Battista Montini.
Per una felice coincidenza questo volume del Carteggio di Montini vede la luce nell’anno in cui con la canonizzazione la Chiesa riconosce la santità di Paolo VI. Oltre al loro valore di documento storico, le lettere qui pubblicate rappresentano una testimonianza del radicamento di questa santità nella vicenda biografica di Giovanni Battista Montini e nella storia di cui egli è stato partecipe. Come infatti nel primo volume si snoda il cammino della sua formazione e della scelta di vita fino all’ordinazione sacerdotale e ai primi anni romani, così nel secondo è possibile seguire la prima stagione del suo ministero ecclesiale, la sua dedizione all’impegno educativo, l’attenzione con cui segue le vicende politiche e sociali non solo italiane, ma anche europee e mondiali, e un interesse vivo per i movimenti culturali che segnano la coscienza contemporanea. In questo decennio, segnato dall’affermazione del fascismo, dai frequenti scontri tra la FUCI e i Gruppi universitari fascisti, dalla Conciliazione, dalla forte tensione Chiesa-Regime del 1931, dallo sviluppo della FUCI e della sua attività culturale e formativa, la corrispondenza di Montini si allarga ai giovani che saranno la classe dirigente cattolica del Paese dopo la fine della guerra, a intellettuali italiani ed europei le cui idee circolarono in Italia anche ad opera della FUCI e della Cooperativa Editoriale Studium, a ecclesiastici di primo piano nella Curia e nella Chiesa.